Il cuore storico della Campania Felix
Origini millenarie e tradizione vitivinicola
L’Alta Campania rappresenta la testimonianza più autentica della storica “Campania Felix”, una delle regioni più fertili e celebrate dagli antichi Romani. Lungo l’alto e medio corso del Volturno, tra i monti Tifatini e Trebulani, si sono succedute generazioni di viticoltori che hanno trasformato questo territorio in un crogiolo di innovazione e tradizione. Dai vitigni coltivati dai legionari di Roma, alle cantine borboniche, fino al rinascimento enologico degli anni ’80, la storia vitivinicola di quest’area è un viaggio attraverso stili, tecniche e passione senza tempo.
Negli ultimi decenni realtà come Alois hanno raccolto l’eredità di questo passato, coniugando ricerca accademica e pratiche agricole sostenibili per restituire all’Alta Campania il ruolo che merita nel panorama enologico internazionale.
Terroir e clima unico
Suoli vulcanici e depositi alluvionali
La particolarità dell’Alta Campania risiede nella sua straordinaria diversità pedologica: su un’area relativamente contenuta si alternano suoli vulcanici, ricchi di minerali derivanti dalle antiche eruzioni del massiccio vulcanico del Roccamonfina, e depositi alluvionali che il Volturno ha trasportato nel corso dei millenni. Queste composizioni composito-creano un mosaico di terroir che conferisce ai vini profondità, complessità e un’inconfondibile impronta minerale.
Escursioni termiche e esposizione solare
Grazie all’altitudine che varia dai 200 ai 600 metri sul livello del mare, le viti godono di escursioni termiche notevoli, con notti fresche che permettono agli acini di mantenere acidità e freschezza, e giornate soleggiate che favoriscono la maturazione ottimale dei polifenoli. L’esposizione a sud-sud-est massimizza l’irraggiamento solare mantenendo al contempo un microclima capace di preservare gli aromi di frutta e fiori.
Vitigni autoctoni d’eccellenza
Casavecchia: il ritorno di un gigante
Il Casavecchia, vitigno storico dell’Alta Campania, è rinato grazie agli studi di ampelografia e alle coltivazioni sperimentali promosse da Alois e altri produttori. Con la sua struttura imponente, aromi di frutti rossi maturi, note terrose, tabacco e un sottile tocco di cioccolato fondente, il Casavecchia dimostra una longevità straordinaria. I metodi di estrazione dolce e l’affinamento in botti di media dimensione consentono di preservare la complessità e favorire evoluzioni olfattive affascinanti per anni.
Pallagrello Bianco
Il Pallagrello Bianco è uno dei fiori all’occhiello dell’Alta Campania: varietà riscoperta negli anni ’80, offre un profilo aromatico complesso con sentori di frutta a polpa bianca (pesca, pera), fiori bianchi (gelsomino, biancospino) e accenti di mandorla e erbe aromatiche. In bocca si distingue per l’equilibrio tra corpo e freschezza, risultando ideale in abbinamento a piatti di pesce, crostacei e formaggi a pasta molle.
Pallagrello Nero
Il Pallagrello Nero completa l’offerta con un colore rubino intenso e profumi che spaziano dalle ciliegie scure alla prugna, con sfumature speziate di pepe nero e liquirizia. La vinificazione in acciaio seguita da un breve affinamento in tonneaux di rovere garantisce una beva setosa, con tannini delicati e un finale persistente, rendendolo perfetto con piatti di selvaggina e carni rosse.
Denominazioni DOP e IGP nella zona dell'Alta Campania
Casavecchia di Pontelatone DOC
Denominazione dedicata al vitigno Casavecchia coltivato nella piana di Pontelatone, conosciuta per i suoi terreni argilloso-calcarei che conferiscono struttura e longevità ai vini.
Galluccio DOC
Caratterizzata da suoli vulcanici e altitudini elevate, la Galluccio DOC è famosa per vini rossi robusti a base di Aglianico e Pallagrello Rosso, e per bianchi minerali da Falanghina e Pallagrello Bianco.
Falerno del Massico DOC
Con radici risalenti all’epoca romana, il Falerno del Massico DOC produce vini di grande profondità e longevità, frutto di climi temperati e terreni vulcanici.
Asprinio di Aversa DOC
L’Asprinio, metodo classico, regala bollicine sottili e sapidità spiccata, grazie alle viti allevate ad alberata lungo le rive del Volturno.
Terre del Volturno IGP
IGP dedicata alle uve coltivate lungo la valle del Volturno, valorizza l’influenza del fiume sui suoli alluvionali e l’equilibrio climatico della zona.
La comunità vitivinicola
Nel cuore dell’Alta Campania, oltre trenta aziende vitivinicole collaborano per valorizzare la ricchezza del territorio e la biodiversità dei vitigni autoctoni. La cooperazione tra produttori, associazioni locali e istituti di ricerca garantisce un approccio condiviso, che unisce tradizione e innovazione per la tutela paesaggistica e la crescita sostenibile del settore.
Questo network promuove regolarmente eventi, degustazioni e itinerari enoturistici, offrendo esperienze autentiche tra cantine, oliveti e borghi storici. La presenza di Alois, con un contributo scientifico e operativo, arricchisce il dialogo tra produttori senza però caratterizzare l’intero panorama.
In corso: il progetto triennale di zonazione
Il progetto di zonazione viticola dell’Alta Campania, a cura di un team multidisciplinare di agronomi, geologi e storici, mira a suddividere il territorio in cru omogenei. Obiettivo: definire le migliori aree di coltivazione per ciascun vitigno, ottimizzando pratiche colturali e strategie di marketing territoriale. Nei prossimi mesi verranno rilasciati i primi risultati delle analisi pedoclimatiche e i workshop aperti alla comunità scientifica e ai produttori.
Aggiornamento
Si è svolta il 23 e 24 gennaio 2026 l’Anteprima Casavecchia e Pontelatone, evento che ha acceso i riflettori sui vitigni simbolo dell’Alta Campania. Produttori, giornalisti ed esperti si sono confrontati attraverso degustazioni e momenti di approfondimento, offrendo una lettura corale delle nuove annate e del percorso qualitativo di Casavecchia e Pallagrello.
Aggiornamento
Il 18 luglio 2025, all’Eremo di San Vitaliano in Casertavecchia, si è svolto il primo incontro pubblico del progetto di zonazione viticola dell’Alta Campania, con la partecipazione di studiosi, produttori e istituzioni.