Il quotidiano Il Mattino ha dedicato un ampio approfondimento alla partecipazione delle cantine casertane a Vinitaly 2026, sottolineando il ruolo della provincia di Caserta nella valorizzazione della biodiversità vitivinicola campana e nella promozione dei vitigni storici del territorio.
All’interno della collettiva regionale campana, che riunisce circa 170 aziende, il comparto casertano sarà rappresentato da 20 cantine selezionate, tra cui anche Cantine Alois, impegnata da anni in un percorso di ricerca e valorizzazione del patrimonio vitivinicolo dell’Alta Campania.
L’articolo evidenzia come la strategia di promozione del territorio punti a raccontare un’identità costruita su vitigni autoctoni, storia agricola e capacità di interpretare il mercato contemporaneo con una visione moderna e internazionale.
Ampio spazio viene dedicato anche alla presentazione della “Guida ai vini di Caserta 2026”, realizzata grazie alla collaborazione tra la Camera di Commercio di Caserta e Il Mattino, con la curatela del giornalista Luciano Pignataro. Una pubblicazione che raccoglie e racconta le principali realtà vitivinicole del territorio, offrendo una panoramica sulle denominazioni storiche della provincia, dall’Asprinio al Falerno del Massico, fino a Pallagrello, Galluccio e Roccamonfina.
Nel racconto della testata emerge inoltre il ruolo del consorzio VITICA, impegnato nella tutela e nella promozione delle denominazioni casertane, e l’attenzione crescente verso l’enoturismo come leva strategica per lo sviluppo del territorio.
La presenza di Cantine Alois a Vinitaly 2026 si inserisce in questo contesto, portando a Verona vini legati ai vitigni storici dell’Alta Campania e a un progetto produttivo fondato sulla relazione tra territorio, identità e capacità evolutiva del vino.
Fonte: Il Mattino – articolo di Emanuele Tirelli