falanghinaLa Falanghina, le cui tracce per la prima volta furono individuate circa due secoli fa, nel 1825, e’ un vitigno che appartiene con assoluta esclusività alla Campania.

Il nome ha origine dal latino ‘phalange’, cioe’ legata al palo.

In generale la Falanghina presenta le seguenti proprietà organolettiche: colore paglierino piu’o meno intenso con riflessi verdognoli; odore delicato, caratteristico, piu’ o meno fruttato; sapore secco, fresco, morbido.

Si accompagna egregiamente ai piatti tipici della cucina di mare: molluschi e crostacei, pasta o riso con sugo di pesce, calamari in umido, pesce alla griglia o fritto, come pure alla mozzarella di bufala.

La Falanghina e’ versatile grazie alle sue caratteristiche, di coloro giallo paglierino, a volte giallo paglierino carico, si abbina bene a tutta la cucina di pesce della Costa e a quella vegetariana di tutta la regione, sulle carni bianche, sui formaggi.

Dal crudo dei frutti di mare alle zuppe con i funghi lo spettro e’ abbastanza ampio e nessun vino ha questa possibilita’ cosi’ ampia di utilizzazione.

La sua nota acida le consente una buona evoluzione nel corso del tempo anche se non ci sono sinora vinificazioni spinte sull’invecchiamento, al naso e’ piacevole, floreale, al gusto e’ intensa, fresca o abbastanza fresca e persistente.

Luciano Pignataro